Posted by amici del gattile on 1 lug, 2011 in Articoli Utili | 0 comments
Ecco dei suggerimenti che vi aiuteranno a prevenire il rischio di un allontanamento da casa del vostro gatto.
Collare con telefono. Cercate, se possibile, di abituarlo a un collarino con inciso il vostro numero di telefono. Prendete collarini piccoli, morbidi, e naturalmente sfilabili o elastici; ne esistono anche di catarifrangenti. Se il gatto non sopporta la medaglietta, potete trascrivere il vostro telefono direttamente sul collare. Meglio abbondare e segnare più numeri, evitando quelli modificabili nel tempo (ad es. ufficio).
Microchip. Attualmente in Italia non vige l’obbligo del microchip per i gatti, che può comunque essere inserito volontariamente, a discrezione dei proprietari. Esiste, infatti, un’ Anagrafe Nazionale felina, una banca dati informatizzata che registra i dati identificativi dei gatti dotati del dispositivo di identificazione elettronico. Ciò permette di avere un registro dei nostri amici felini, contrastare l’abbandono e favorire il ritrovamento dei gatti smarriti. Per maggiori informazioni visitate il sito www.anagrafenazionalefelina.it
Sterilizzazione. Non solo per evitare che diventi troppo vagabondo (soprattutto il maschio) ma anche per una serie di altre motivazioni, dalla prevenzione di malattie trasmesse attraverso l’accoppiamento al contenimento del randagismo.
Spostamenti. Se è nel suo carattere e viene abituato da piccolo, può anche riconoscere come “suoi” territori diversi dall’abituale casa, però questo richiede ugualmente fatica e stress da parte sua. Soprattutto se lo spostamento è “imposto” ovvero il gatto non lo fa sulle sue zampe, ma trasportato. Se spostate il gatto dalla sua casa (per lasciarlo a qualcuno o per portarlo in vacanza) fate moltissima attenzione, soprattutto i primi giorni. Non lasciategli la possibilità di uscire almeno per il primo giorno. Lasciatelo ambientare, anche se si tratta di un posto dove è già stato. Istruite a questo proposito le persone a cui lo lascerete. Cercate di lasciargli un’unica cuccia/coperta/cuscino che viene portata con lui nella nuova residenza temporanea, così da avere un riferimento di casa anche fuori dai suoi confini soliti.
Novità. Un bimbo in arrivo, un nuovo animale domestico, un trasloco in una casa più grande, ristrutturare le stanze, cambiare i mobili, il figlio che va a vivere da solo… Tutte cose fantastiche per noi umani, ma il nostro amico a quattro zampe potrebbe non essere della stessa opinione. Quando ci sono grandi cambiamenti, il gatto si infastidisce e può anche decidere di andarsene. Magari non va troppo lontano, sta nei paraggi non visto a “spiare” la nuova situazione, e dopo un pochino ritorna con lo sguardo indagatore e colpevolizzante come per dirci “State attenti che se me ne combinate un’altra come questa, la prossima volta me ne vado sul serio”. Quando ci sono grossi cambiamenti, cercate di prestare maggior attenzione al micio: lasciategli magari un suo angolo sempre uguale se il resto della casa cambia e dove può restare da solo a “riflettere”, monitoratelo un po’ di più per qualche tempo, insomma viziatelo un pochino come fosse un’innamorata offesa da riconquistare (!), almeno finché il “trambusto” non sarà rientrato.
Capodanno e altre “amenità”. I rumori dei botti possono spaventare il gatto, soprattutto quelli un po’ timorosi. Il gatto poi è curioso di natura, ed eventuali botti inesplosi possono essere pericolosi. La notte di Capodanno ed eventuali altri giorni di feste con fuochi d’artificio, tenete il gatto in casa. Stessa cosa dicesi per alcune feste di importazione (purtroppo), come ad esempio Halloween. Come dice il detto, la mamma degli stupidi è sempre incinta.
Tratto da www.ilmiogattoetornato.it
